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Le differenze tra romanzo, novella e racconto

In questo post vediamo brevemente le differenze tra romanzo, novella e racconto. Quante volte hai sentito usare questi termini e quante volte ti sono sembrati intercambiabili? Alcune piccole differenze ci sono, soprattutto per quanto riguarda la lunghezza.

Cos’è un romanzo

Si comincia a parlare di romanzo in Europa tra il 1500 e il 1600, in contemporanea alla nascita della classe borghese e alla disgregazione dell’aristocrazia. Il romanzo è un componimento narrativo in prosa (cioè non è scritto in forma di poesia).

Ecco alcuni elementi caratteristici del romanzo.

1. C’è una storia con fatti inventati o parzialmente reali

Tramite il romanzo un autore vuole raccontare una storia, cioè uno o più fatti ed eventi, che possono essere inventati o parzialmente reali.

2. Spesso segue un ordine cronologico

Il racconto può seguire un ordine cronologico ma può anche utilizzare la tecnica del flash-back, per mescolare assieme vicende presenti e passate.

3. E’ l’ideale per una lettura individuale

Il romanzo è rivolto a persone che possono leggerlo in maniera individuale e si basa su un linguaggio semplice. Precedentemente invece si prediligevano forme di lettura recitata e ascolto in gruppo (vedi i poemi). Inoltre le opere precedenti erano rivolte alla classe nobile e aristocratica.

4. Non eroi ma gente comune

I protagonisti del romanzo non sono eroi ma gente comune. Nelle opere precedenti invece i protagonisti erano sempre persone nobili.

5. La lunghezza di un romanzo

Il romanzo è una narrazione piuttosto lunga. Si dice che debba essere superiore alle 40 mila parole o 150/200 pagine. In una pagina (o cartella) ci sono circa 1.800 caratteri.

Le differenze tra romanzo, novella e racconto

Nonostante vi abbia indicato alcune caratteristiche riguardanti il romanzo, non ci sono regole precise e assolute per la classificazione di un’opera come romanzo, novella o racconto.

Possiamo dire che la novella è la sorella più piccola del romanzo e il suo nome deriva dal latino “novus” che indica una novità, una notizia fresca e interessante. Spesso sentite parlare anche di romanzo breve per indicare una novella.
La lunghezza si aggira intorno alle 20mila o 40mila parole che corrispondono al massimo ad un centinaio di pagine o cartelle. La storia che viene raccontata all’interno di una novella è più semplice rispetto ad un romanzo, ma non per questo meno avvincente e appassionante.

Il racconto lungo invece viaggia tra le 7.500 e le 17.500 parole. Viene definito anche “storia breve”. Data la sua brevità, non può incrociare più trame, ma si limita a mostrare solo una vicenda o un solo personaggio, affiancato da personaggi minori.

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